13. Come pulire i pennelli

Manuale di Pittura ad olio// di Alessia Sinopoli

vari-pennelliAbbiamo visto che la realizzazione del dipinto può essere un processo piuttosto lungo, ma quando si interrompe il lavoro tra una fase e l’altra, cosa fare dei pennelli?

Se si intende interrompere il lavoro per un po’ (qualche ora), è anche possibile lasciare i pennelli da una parte, senza pulirli immediatamente. Se invece si vuole riprendere il lavoro il giorno successivo, è meglio adottare delle misure per non far aderire troppo il colore alle setole. In questo caso, è utile lasciare i pennelli a mollo nell’acquaragia.
Il giorno successivo, prima di ricominciare a dipingere, si dovranno sciacquare con acqua e sapone e poi tamponare bene con uno straccio asciutto. A questo punto è possibile riprendere il lavoro.
Se si hanno dei pennelli particolarmente induriti dal colore, li si può lasciare a mollo nell’acquaragia anche per diversi giorni, prima di lavarli.

Dei pennelli ben curati possono durare per anni. Per avere la massima cura dei pennelli e renderli più morbidi, è consigliabile ogni tanto nutrirli con gli stessi balsami e olii che usiamo per i capelli.

La pulizia dei pennelli richiede però alcune accortezze: intanto, è importante sapere che quando si mettono dei pennelli a mollo in un contenitore, questi pennelli “siedono” sulle loro setole, ciò a lungo andare provoca una deformazione delle setole stesse. Un pennello deformato, perde la sua utilità.
Quindi è necessario evitare che il pennello poggi sulle proprie setole.

lavapennalliA questo scopo, esiste un contenitore lavapennelli, aquistabile in qualsiasi negozio di belle arti, dotato di una molla reggipennelli, che tiene i pennelli in sospensione nell’acquaragia.
In mancanza di questo accessorio, ciascuno a modo proprio dovrà ingegnarsi su come lasciare i pennelli a mollo, tenendoli in sospensione. Potete, ad esempio fermare con delle mollette i manici del pennelli lungo il bordo del contenitore che avete a casa.

Per pulire i pennelli dall’acquaragia e dai residui di colore, acquistate un sapone da destinare solo alla pulizia dei pennelli, in questo modo potrete strofinare direttamente il pennello sul sapone (fatelo in modo delicato) e poi sciacquarlo. Strofinate e sciacquate ripetutamente, finché strofinando il pennello sul sapone, ne uscirà schiuma pulita.

Se fate questo lavoro nel lavandino del bagno, pulitelo immediatamente dopo con una spugnetta insaponata, perché se il colore si solidifica è molto difficile da rimuovere.

Anche mentre si dipinge, bisogna capire se pulire o no un pennello e come farlo. Quando si dipinge infatti, non è necessario avere decine di pennelli a disposizione.
A volte bastano pochi pennelli per fare un intero quadro. Questi, naturalmente vanno puliti, man mano che si cambiano i colori, procedendo nel lavoro.

Se devo stendere il viola e successivamente il verde, posso usare lo stesso pennello, basta pulirlo nel passaggio da un colore all’altro. Dopo aver steso il viola, intingo il pennello nell’acquaragia, agitandolo un po’ perché scarichi il colore, lo asciugo bene con uno staccio di cotone. Se lo staccio si macchia di colore, riimmergo il pennello nell’acquaragia e lo agito ancora, lo riasciugo e così via…. finché il pennello avrà scaricato il colore, completamente o quasi.
Se dopo questo procedimento il pennello risulta abbastanza pulito, non è necessario insaponare e sciacquare con acqua.
Infatti, anche se sul pennello resta qualche residuo di colore, questo mischiandosi al nuovo colore che prepareremo (quindi, il verde), comporterà una variazione della sfumatura quasi impercettibile.

Quindi non è necessario essere perfezionisti nel pulire i pennelli nel corso del lavoro.
Se si stendono dei colori simili tra loro, a volte è sufficiente pulire il pennello solo con lo straccio di cotone nel passaggio da un colore all’altro.
Ad esempio, devo stendere il giallo e l’arancione. Bisogna aver cura di stendere prima il colore più chiaro (il giallo), poi prima di passare all’arancione, il pennello va pulito con lo straccio, resterà un po’ giallo, ma questo non comporterà un’evidente variazione della tonlità arancione.

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