07. L’uso del diluente

Manuale di Pittura ad olio// di Alessia Sinopoli

Principali tipi di diluente

diluenteIl diluente o “medium” fa parte dei prodotti ausiliari per la pittura a olio. Ci sono molti tipi di diluente, ma quelli più comuni sono fondamentalmente tre: l’olio di lino, l’essenza di trementina e l’olio di papavero.

L’olio di lino non è tossico e non ha un odore particolarmente sgradevole. Mescolato ai colori, ne aumenta la lucentezza e riduce la traccia del pennello. Tende ad ingiallire nel tempo, ma l’effetto ingiallimento è molto lieve.

L’essenza di trementina ha un odore molto sgradevole, la si può trovare anche inodore. Ad ogni modo, è un prodotto nocivo e infiammabile. Mescolata ai colori, tende a opacizzare. Quindi, è particolarmente indicata se si vuole dare al dipinto un effetto opaco.

L’olio di papavero non è nocivo e non ingiallisce, per questo è adatto a fluidificare e ammorbidire colori molto chiari, come il bianco.

A cosa serve e come si usa

Questi diluenti si usano per fluidificare i colori ad olio. Quando si impastano i colori, ad esempio, l’aggiunta di poche gocce di diluente favorisce il miscelamento uniforme e fa in modo che il colore scivoli meglio sulla tela. Se si vuole rendere il colore meno coprente, basta diluirlo di più. Se il colore invece deve essere molto corposo e coprente, lo si può usare direttamente senza diluirlo.
Per usare il diluente conviene metterne un po’ in una ciotolina, poi intingere un pennello pulito nella ciotolina e far colare dal pennello le gocce di diluente sul colore. Così il diluente non si sporca e non si spreca (quello avanzato si portà rimettere nella confezione).

Oppure si può prendere una bottiglietta di vetro, mettervi dentro un po’ di diluente, chiudere con un tappo di gomma e farvi un buco sopra. In questo modo si potrà far gocciolare dalla boccetta il diluente, preservandolo sempre pulito.

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