11. Realizzazione del dipinto: le velature

Manuale di Pittura ad olio// di Alessia Sinopoli

La tecnica delle velature

lotusDopo aver preparato la campitura è necessario far asciugare bene. Il colore acrilico usato per le campiture asciuga in poche ore.
Una volta asciutta questa base si può procedere alla realizzazione del dipinto vero e proprio utilizzando i colori ad olio.
Per conferire un certo realismo al soggetto che si vuole dipingere, una tecnica molto efficace è quella delle velature. Si tratta di una tecnica piuttosto complessa, poichè è spesso interpretata in modo diverso da ciascun artista. Cercherò in questo capitolo di spiegare la mia interpretazione di questa tecnica. Questa spiegazione sarà probabilmente poco accademica. C’è da dire, però, che ho applicato questa mia interpretazione della tecnica delle velature alla realizzazione del dipinto nell’immagine a fianco, ottenendo un risultato apprezzabile. Se il risultato vi piace potete seguire queste istruzioni.

Come prepapre il colore per l’incarnato

Mettiamo il caso che si voglia dipingere un volto, è necessario prima di tutto preparare il colore dell’incarnato mischiando tra loro i seguenti colori: “Ocra gialla”, “Terra di siena naturale”, “Rosso di cadmio” e “Bianco di titanio”. Questo impasto di colore deve essere preparato in quantità abbondante e diluito fino a renderlo semifluido. Non bisogna diluire troppo però, perchè il colore deve risultare abbastanza coprente.

Fase 1: l’abbozzo

Si inizia passando uno strato spesso di questo colore sull’intero spazio dedicato al volto. Poi si fanno le ombre e le luci principali. Infine, si delineano anche i particolari essenziali del viso: gli occhi, il naso, la bocca.
Alcuni errori di asimmetria si possono individuare e correggere osservando il dipinto attraverso uno specchio.
Valutate se il risultato inizia a piacervi, un soggetto armonioso si riconosce già da questo primo abbozzo. Il quadro, a questo punto, va lasciato asciugare per almeno un giorno.
Il colore dell’incarnato che è avanzato deve essere coperto con della carta stagnola e conservato per la fase successiva del lavoro.

Fase 2: prima velatura

Il giorno dopo si può già controllare a che punto è l’asciugatura toccando leggermente il dipinto con un dito: se il colore è ancora fresco si attaccherà al dito, in questo caso bisogna lasciare asciugare ancora. I tempi di asciugatura variano da uno a quattro giorni, realitivamente alla qualità del colore usato, al modo in cui viene diluito, nonchè alla temperatura dell’ambiente. Il quadro deve asciugare finchè la superficie del colore al tatto risulterà abbastanza asciutta (il colore non si deve attaccare al dito), ma ancora piuttosto gommosa.

Quindi, si può procedere scoprendo il colore dell’incarnato avanzato in precedenza. Questo colore nel frattempo si sarà un po’ addensato, per renderlo di nuovo fluido e uniforme bisogna diluirlo versandovi sopra una quantità abbondante di diluente. Dopo aver mescolato bene con il pennello, si può fare una prova stendendo una piccola parte di questo colore sul viso dipinto in precedenza. Questo strato di colore deve risultare semitrasparente, se risulta coprente è necessario diluire ancora e fare ancora una prova. Quando il colore sarà della giusta consistenza (ovvero molto fluido e semitrasparente) si procede stendendolo su tutto il viso, fino a creare un velo uniforme. Questa è una velatura.

Dunque, attraverso questa velatura trasparirà ancora lo strato sottostante con le sue luci e ombre. A questo punto si possono rafforzare le luci e le ombre fatte nella fase precedente, raffinarle un po’ e aggiungere effetti luce-ombra più minuziosi, definire le sfumature delle labbra, definire meglio le palpebre e le spracciglia, aggiungere particolari.
Infine, lasciate asciugare, avendo cura di coprire ancora una volta il colore dell’incarnato che è avanzato.

Fase 3: seconda velatura

Qualche giorno dopo, quando la superficie del quadro al tatto risulterà abbastanza asciutta, ma ancora gommosa, scoprite il colore dell’incarnato avanzato. Questo colore va fluidificato con una quantità abbondante di diluente e mescolato con il pennello finchè non risulterà semitrasparente. Ripetete la procedura della fase 2 stendendo il colore sul volto fino a ricoprirlo completamente. Fatto ciò, rafforzate ancora le luci e le ombre del dipinto e aggiungete ulteriori particolari.

Le stesse regole valgono per la FASE 4 (terza velatura), e così via…

Si può andare avanti in questo modo finchè l’effetto non risulta convincente. Mano a mano che si procede con le velature, il colore rafforzerà i suoi caratteri e il dipinto emergerà pian piano, acquisendo tridimensionalità.

Potete fare quante velature volete, aggiungendo particolari e sfumature via via più minuziosi. Anche se, personalmente, ritengo sufficiente passare quattro strati di velatura per ottenere un buon risultato.

Immagine sopra: Copia d’autore . dal dipinto originale di Jian Guo Fang “Lotus in dream” . 2005 . olio su tavola cm. 65×120

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *